Si intitola The Look, lo vedete nel video sopra, ed è il nuovo step di P&G contro i pregiudizi inconsci e a favore di una diversity integrata. Se nel pluripremiato adv #LikeAGirl al centro dello storytelling vedevamo la messa in luce dello stereotipato concetto dell'"essere una femminuccia", questa volta il tema sono i comportamenti collettivi legati al pregiudizio razziale inconscio (per alcuni ben conscio).
Lo spot, la cui prima è stata presentata in occasione dei #CannesLions 2019, non è tanto importante in quanto novità assoluta. P&G ci ha infatti ormai abituato a questo suo linguaggio, ottimamente formalizzato dal punto di vista tecnico. Quello che più conta è da un lato la capacità del brand di continuare a battere senza sosta su una presa di posizione significativa e coerente, dall'altro la crescente attualità di temi come questo a fronte di un panorama socio-politico sempre più dominato da rancore e paura dell'altro.
In un clima dove le manifestazioni di odio, complice la rete virtuale, si fanno sempre più polarizzanti e rumorose, per marchi e aziende parlare di tutt'altro, magari attingendo ai soliti stilemi come "la qualità del Made in Italy" o "la lotta alla calura estiva", pare ormai insopportabilmente retorico e atto solo a impoverire quello che è un patrimonio di marca spesso e volentieri storico. L'atteggiamento sembra quello di chi sta da un secolo a prendere il tè nella stessa stanza, decantandone le stesse imperiture virtù, e non curandosi di quanto accade fuori.
Ah, e pubblicare un post una tantum su Facebook, magari copia-incollando una citazione di Gandhi, pare altrettanto insulso, per non dire irritante. Bisogna analizzare e analizzarsi, riflettere, e costruire mattone su mattone un percorso significativo a lungo termine, dove a comunicazione corrisponda azione (se avete scheletri nell'armadio meglio quindi fare prima pulizia). Un obiettivo da raggiungere anche attraverso nuove partnership e sinergie. P&G, non a caso, sempre durante gli ultimi #CannesLions ha annunciato nuove alleanze creative con John Legend, con la società Thrive Global di Arianna Huffington e non solo.